S3ldonPress

Sono pronto

L’ultima volta che ho scritto qui sopra era il giorno precedente alla mia laurea. Beh sappiate che è andato tutto bene e pare proprio che ora sono un dottore in Ingegneria Informatica. Il giorno dopo la laurea sono partito per una prima settimana di vacanza a mare, sul Gargano a Pugnochiuso, poi c’è stato qualche [...]

Ci siamo

Sono le ultime ore di una fase importante della mia vita. Domani mi laureerò ed inevitabilmente sarà tracciato un solco tra ciò che è stato finora di me e ciò che ne sarà. Devo dire che non sono particolarmente nervoso o agitato anche se domani un po’ di cagarella è inevitabile Mi vengono [...]

5 giorni alla laurea

Eccomi qui, quasi al termine di una afosa giornata d’estate. Non sono giorni normali per me. Gli stati d’animo mutano velocemente, le sensazioni si mischiano e cambiano, i pensieri affiorano frequente, riesco perfino a percepira una puntina d’ansia. Tra cinque giorni a quest’ora sarò già stato proclamato Dottore in Ingegneria Informatica. WOW! La [...]

Un quarto di secolo

Rieccomi su queste pagine dopo un po’ di travaglio per alcuni problemi di database. Riecco in vita questo blog, completamente rinnovato nell’aspetto e non solo. Ho infatti deciso di passare da Drupal a Wordpress e devo dire che il primo impatto è stato ottimo, anche se c’è ancora molto “work in progress”. Il passaggio in [...]

Silence

C’è una cosa che non so fare, ed è tenermi dentro le cose. Se ho un pensiero, una sensazione, un sentimento o quant’altro lo esprimo. Neanche se devo fare un regalo a qualcuno e lo compro,riesco a non dirglielo :D Spesso sbaglio, ripenso a tutto ciò che esterno e mi trovo di fronte a vari errori, mi trovo di fronte a cose dette con foga, travolto dai momenti e dalle emozioni. Però sono sempre sincero,almeno questo. Ultimamente sto facendo uno sforzo immane, sto tacendo e sto tenendo dentro delle cose che vorrei far sapere al mondo intero tanto son belle. E ciò nonostante sia assolutamente consapevole che dirle o meno farebbe restare tutto tal e quale sotto un certo aspetto. E perchè allora taccio? Forse per paura o forse per illudermi un altro po’, in fondo fantasticare mi è sempre piaciuto molto. Ma sò che potrò resistere ancora per poco, sento il desiderio crescere giorno dopo giorno, sento la voglia di scaraventare fuori tutto e osservare la scontata reazione. Resisto ancora ,forse anche per provare a far le cose in maniera meno istintiva, a pensarci un attimo in più per un’ipotetica chance in più. E nell’attesa del momento che verrà penso alle parole giuste da dire. In silenzio.

La mia Irpinia

Ogni qualvolta mi addentro nei meandri della mia terra, ogni volta che scopro un nuovo luogo, un nuovo paese ne resto stupito e riesce a sorprendermi. Ogni volta mi accorgo, con enorme rammarico, di conoscere troppo poco la mia Irpinia. E conoscere la propria terra, le proprie radici, scoprire le mille sfaccettature è un po’ come conoscere meglio se stessi, è il modo per capire da dove si viene e in che direzione andare. Questa terra è piena di potenziali risorse, di luoghi straordinari, da mozzare il fiato per la bellezza. E mi fa una rabbia sapere che per molti è solo terremoto, per altri un’enorme infinita discarica, per qualcuno un’entità sconosciuta. Io vi dico: viviamola in tutti i suoi aspetti, cogliamone le sfumature,respiriamo la sua aria,immergiamoci nei suoi colori, guardiamoci intorno, emozioniamoci, scrutiamone gli orizzonti, visitiamola, scopriamola.Potremmo trovarci immersi in posti come questo

[flickr-photo:id=3496974663,--medium]

Ne vale la pena, no?

I preservativi aumentano i problemi

Da Repubblica.it:

“…Durante il viaggio il Pontefice ha parlato con i giornalisti affrontando le questioni e i temi che affronterà in questa visita. A cominciare dall’epidemia di Aids che “non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi”. Il Papa ha indicato come unica strada efficace quella di un “rinnovo spirituale e umano” nella sessualità…..”

Quando ho letto questa cosa mi è subito venuta in mente questa strofa di De Andrè:

“Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l’ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l’amore,
ma non ho creato dolore.”

Gli U2 l’hanno fatta fuori dal vaso

Credo che vi siano momenti, occasioni che vadano vissuti se possibile o rivisti ma mai replicati. Penso che certe cose debbano rimanere uniche e irripetibili. Per tale motivo, per quanto rispetti un gruppo come gli U2 , un gruppo che ha sicuramente un passato importante e fondamentale nella storia del rock, non approvo e ritengo oltraggioso il concerto sul tetto della BBC a Londra. E’ una mera e inutile presa per il culo pubblicitaria, che testimonia a mio avviso la pochissima verve creativa degli ultimi anni di Bono e compagni.

Giusto per riordinare le idee vi ripropongo il video del concerto originale, fatto nel 1969 sul tetto della Apple. L’unico!

 

[video:http://www.youtube.com/watch?v=MQfTZ_ln9Gg]

[video:http://www.youtube.com/watch?v=AuKEko-20pw]

 

I Beatles sono un’altra cosa!

Pensieri liberi

E’uno strano periodo
sono dubbioso, scocciato, pensieroso, nervoso, anche un po’ stanco.
E’ una situazione particolare per me, oserei definirla nuova.
Chi mi conosce sa quanto sia sempre estremamente tranquillo, rilassato e sereno.
Ecco, in questo momento non sono sereno.
In alcuni momenti mi sento un po’ solo.
Ho delle situazioni pendenti che mi fanno sentire come in una cappa.
Avrei bisogno di risolverle e di capire come.
Avrei bisogno di capire meglio il mio futuro, anche se non sarà come vorrei che fosse.
E nel frattempo è la musica che accompagna i miei giorni.
La musica….colei che non mi tradirà mai.
In qualsiasi momento sai che con un gesto rituale te la ritrovi accanto, pronta a consolarti, a farti pensare o anche a immergerti nella malinconia.
Ma sei consapevole che sei tu a volerlo.

Storiella

C’era una volta una ragazza e c’era una volta anche un ragazzo. E in realtà ci sono ancora. Un giorno gli sguardi dell’allora giovincello e della donna dall’aria già matura, si incrociarono su un campo di gioco di periferia e…….non fu amore a prima vista. Ma evidentemente qualche oscuro meccanismo si mise in moto. E così da un momento all’altro, non si sa come, né perché, i nostri eroi si incontrarono sempre più spesso in giro per la città, scoprirono di frequentare molti luoghi in comune e di avere interessi in comune. Al giovincello la donna iniziava a piacere, gli piaceva quella donna di poche parole, così profonda nello sguardo, gli piaceva quella sua aria spesso misteriosa, quel suo alone malinconico. Ma lui era un giovincello, non ancora neanche maggiorenne e lei……lei era una studentessa vera, viveva fuori casa, sembrava essere già adulta, incuteva quasi un certo timore. Improvvisamente però, al preciso scoccare della maggiore età, durante lo studio della migrazione delle gonadi, la donna decise che il momento era giunto, decise che in fondo l’età di quel ragazzino non sarebbe più stata un ostacolo, non sarebbe più stato reato. E fu così che una sera, in un angolo nascosto della ridente cittadina di provincia, decise di mettere in pratica una delle mosse marziali imparate chissà dove. L’afferrò violentemente per il collo, rischiando di ammazzarlo sul colpo, e lo baciò. Che donna!! Passarono i mesi, i giorni e anche gli anni e ogni giorno, ogni mese e ogni anno il loro amore cresceva, cresceva e sembrava non volersi arrestare più. Ogni momento passato insieme restava scolpito nella mente dei due e conservato come un diamante. Tanti, troppi i ricordi indelebili per poterli citare tutti, forse tra tutti gli indimenticabili, l’indimenticabile per i due fu il giro in barca sul Danubio con il vento che scompigliava i capelli o forse il cielo sopra Berlino o i monti trentini o uno dei tanti baci rubati nei posti che per loro si trasformavano da angoli bui in nidi d’amore o la prima notte passata insieme o la notte prima degli esami o….o….o. Ve l’avevo detto che non avrebbero saputo scegliere l’assoluto. Per loro ogni istante vissuto è stato importante, ognuno ha accompagnato la loro crescita, ognuno ha contribuito a farli diventare un po’ più grandi. Ognuno non sarà mai dimenticato. Ma (e a questo punto c’è sempre un ma) qualcosa si ruppe. Il sole si oscurò e tutto ad un tratto si trovarono divisi da un muro invalicabile di incomunicabilità, tutto ad un tratto i loro sogni, i progetti, i momenti da vivere insieme svanirono e si trasformarono in un susseguirsi rapido di litigi, urla, incomprensioni, indifferenza ed abitudine. In poco tempo la situazione diventò insostenibile e i due indivisibili si divisero. Gli amici della coppia ridiventarono gli amici dell’uno o dell’altro, i rituali e le abitudini scomparvero, entrambi si trovarono più vuoti e meno impegnati. Il giovincello, diventato ormai barbuto, trovò rifugio nei suoi vecchi amici, tornò a fare cose che pensava aver dimenticato e tra una scartoffia e l’altra pensò che in fondo male non stava in quella nuova vita. Ma con il passare del tempo era difficile tenere a bada quei ricordi scolpiti, si accorgeva che non poteva tenerli tappati come in una scatola. Loro erano lì, pronti a riaffiorare in qualsiasi istante, pronti a ricordargli, come quando si dà un pizzico, che lei, quella donna, non poteva essere dimenticata in uno schiocco di dita, e che l’intensità e la magnificenza dei loro giorni vissuti non poteva esser dimenticata in fretta così “come fan presto ad appassir le rose”. Il giovane prese coscienza di ciò e promise a se stesso di provare a far si che quei ricordi potessero ritornare in vita, potessero essere rivissuti, a far si che a quei ricordi potessero esserne aggiunti degli altri ancora più piacevoli se possibile. E decise un giorno di raccontare a tutti la sua storia, di narrare il suo momento. Si mise dinanzi allo scrittoio e cominciò: “C’era una volta una ragazza e c’era una volta anche un ragazzo. E in realtà ci sono ancora………….”

« go backkeep looking »
  • Meta

  • Archivi

  • Articoli recenti

  • Commenti recenti

  • Tag

  • Visitors Online

  • Blog sotto licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 License
    Creative Commons License