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Gli U2 l’hanno fatta fuori dal vaso

Credo che vi siano momenti, occasioni che vadano vissuti se possibile o rivisti ma mai replicati. Penso che certe cose debbano rimanere uniche e irripetibili. Per tale motivo, per quanto rispetti un gruppo come gli U2 , un gruppo che ha sicuramente un passato importante e fondamentale nella storia del rock, non approvo e ritengo oltraggioso il concerto sul tetto della BBC a Londra. E’ una mera e inutile presa per il culo pubblicitaria, che testimonia a mio avviso la pochissima verve creativa degli ultimi anni di Bono e compagni.

Giusto per riordinare le idee vi ripropongo il video del concerto originale, fatto nel 1969 sul tetto della Apple. L’unico!

 

[video:http://www.youtube.com/watch?v=MQfTZ_ln9Gg]

[video:http://www.youtube.com/watch?v=AuKEko-20pw]

 

I Beatles sono un’altra cosa!

Pensieri liberi

E’uno strano periodo
sono dubbioso, scocciato, pensieroso, nervoso, anche un po’ stanco.
E’ una situazione particolare per me, oserei definirla nuova.
Chi mi conosce sa quanto sia sempre estremamente tranquillo, rilassato e sereno.
Ecco, in questo momento non sono sereno.
In alcuni momenti mi sento un po’ solo.
Ho delle situazioni pendenti che mi fanno sentire come in una cappa.
Avrei bisogno di risolverle e di capire come.
Avrei bisogno di capire meglio il mio futuro, anche se non sarà come vorrei che fosse.
E nel frattempo è la musica che accompagna i miei giorni.
La musica….colei che non mi tradirà mai.
In qualsiasi momento sai che con un gesto rituale te la ritrovi accanto, pronta a consolarti, a farti pensare o anche a immergerti nella malinconia.
Ma sei consapevole che sei tu a volerlo.

CAPTCHA in Drupal

Uno dei problemi che affligge chiunque possieda un sito web è quello di difendersi dallo spam a qualsiasi livello, dai commenti agli utenti fittizi, alle email mandate ad capocchiam. E uno degli strumenti più in voga per difendersi è quello di utilizzare il test CAPTCHA (Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart” – Test di Turing pubblico e completamente automatico per distinguere computer e umani). Praticamente quei numeri che bisogna inserire solitamente in un form, ormai praticamente su qualunque pagina web. Vediamo come poter integrare questo sistema in Drupal.

A tale scopo c’è bisogno di due moduli: il modulo captcha e il modulo textimage. Il primo serve ad aggiungere “l’infrastruttura” per il test ed include un test matematico, il secondo invece aggiunge il più classico test del testo da trascrivere. Dopo aver scaricato i due moduli e averli decompressi della cartella modules di Drupal, bisogna abilitarli tramite il pannello Amministrazione->Moduli. Una volta abilitati bisogna configurarli. Bisogna andare in Amministrazione->Gestione Utente->Captcha Qui è possibile scegliere per quale form abilitare captcha e che tipo di captcha utilizzare. Per usare il test della trascrizione del testo bisogna scegliere image altrimenti per il test matematico bisogna scegliere Math. Andando poi sulla scheda Image CAPTCHA è possibile configurare come deve essere visualizzata l’immagine, il colore del testo, la distorsione e così via. Per poter utilizzare font diversi da quelli di base bisogna aggiungere il file di font .ttf nella cartella indicata. A questo punto CAPTCHA è configurato. Ricordate che affinchè gli utenti visualizzino il test c’è bisogno che nella pagina del controllo degli accessi (Amministrazione->Gestione Utenti->Controllo accessi) non sia spuntata l’opzione skip CAPTCHA relativa al modulo CAPTCHA.

Il risultato è quello che vedete se volete commentare questo post. E questo è quanto.

Come tagliare un video

In passato vi ho parlato di come tramite mencoder, con un semplice comando è possibile aggiungere i sottotitoli ad un file avi, o di come è possibile, sempre da riga di comando, tagliare solo una parte di un file audio. Oggi vediamo come, utilizzando mencoder, sia possibile tagliare un file video. Tutto ciò che vi serve è appunto mencoder che potete installare con il canonico

apt-get install mencoder

A questo punto il comando da dare è:

mencoder -endpos hh:mm:ss -ovc copy -oac copy file.avi -o nuovofile.avi

in questo modo il taglio creato andrà dall’inizio del video fino al tempo indicato e sarà creato il nuovo file che lo conterrà.

Per tagliare invece un video non dall’inizio il comando da dare è:

mencoder -ss hh:mm:ss -endpos hh:mm:ss -ovc copy -oac copy file.avi -o filenuovo.avi

in questo modo il taglio creato sarà formato dal video contenuto tra i due tempi indicati.

Storiella

C’era una volta una ragazza e c’era una volta anche un ragazzo. E in realtà ci sono ancora. Un giorno gli sguardi dell’allora giovincello e della donna dall’aria già matura, si incrociarono su un campo di gioco di periferia e…….non fu amore a prima vista. Ma evidentemente qualche oscuro meccanismo si mise in moto. E così da un momento all’altro, non si sa come, né perché, i nostri eroi si incontrarono sempre più spesso in giro per la città, scoprirono di frequentare molti luoghi in comune e di avere interessi in comune. Al giovincello la donna iniziava a piacere, gli piaceva quella donna di poche parole, così profonda nello sguardo, gli piaceva quella sua aria spesso misteriosa, quel suo alone malinconico. Ma lui era un giovincello, non ancora neanche maggiorenne e lei……lei era una studentessa vera, viveva fuori casa, sembrava essere già adulta, incuteva quasi un certo timore. Improvvisamente però, al preciso scoccare della maggiore età, durante lo studio della migrazione delle gonadi, la donna decise che il momento era giunto, decise che in fondo l’età di quel ragazzino non sarebbe più stata un ostacolo, non sarebbe più stato reato. E fu così che una sera, in un angolo nascosto della ridente cittadina di provincia, decise di mettere in pratica una delle mosse marziali imparate chissà dove. L’afferrò violentemente per il collo, rischiando di ammazzarlo sul colpo, e lo baciò. Che donna!! Passarono i mesi, i giorni e anche gli anni e ogni giorno, ogni mese e ogni anno il loro amore cresceva, cresceva e sembrava non volersi arrestare più. Ogni momento passato insieme restava scolpito nella mente dei due e conservato come un diamante. Tanti, troppi i ricordi indelebili per poterli citare tutti, forse tra tutti gli indimenticabili, l’indimenticabile per i due fu il giro in barca sul Danubio con il vento che scompigliava i capelli o forse il cielo sopra Berlino o i monti trentini o uno dei tanti baci rubati nei posti che per loro si trasformavano da angoli bui in nidi d’amore o la prima notte passata insieme o la notte prima degli esami o….o….o. Ve l’avevo detto che non avrebbero saputo scegliere l’assoluto. Per loro ogni istante vissuto è stato importante, ognuno ha accompagnato la loro crescita, ognuno ha contribuito a farli diventare un po’ più grandi. Ognuno non sarà mai dimenticato. Ma (e a questo punto c’è sempre un ma) qualcosa si ruppe. Il sole si oscurò e tutto ad un tratto si trovarono divisi da un muro invalicabile di incomunicabilità, tutto ad un tratto i loro sogni, i progetti, i momenti da vivere insieme svanirono e si trasformarono in un susseguirsi rapido di litigi, urla, incomprensioni, indifferenza ed abitudine. In poco tempo la situazione diventò insostenibile e i due indivisibili si divisero. Gli amici della coppia ridiventarono gli amici dell’uno o dell’altro, i rituali e le abitudini scomparvero, entrambi si trovarono più vuoti e meno impegnati. Il giovincello, diventato ormai barbuto, trovò rifugio nei suoi vecchi amici, tornò a fare cose che pensava aver dimenticato e tra una scartoffia e l’altra pensò che in fondo male non stava in quella nuova vita. Ma con il passare del tempo era difficile tenere a bada quei ricordi scolpiti, si accorgeva che non poteva tenerli tappati come in una scatola. Loro erano lì, pronti a riaffiorare in qualsiasi istante, pronti a ricordargli, come quando si dà un pizzico, che lei, quella donna, non poteva essere dimenticata in uno schiocco di dita, e che l’intensità e la magnificenza dei loro giorni vissuti non poteva esser dimenticata in fretta così “come fan presto ad appassir le rose”. Il giovane prese coscienza di ciò e promise a se stesso di provare a far si che quei ricordi potessero ritornare in vita, potessero essere rivissuti, a far si che a quei ricordi potessero esserne aggiunti degli altri ancora più piacevoli se possibile. E decise un giorno di raccontare a tutti la sua storia, di narrare il suo momento. Si mise dinanzi allo scrittoio e cominciò: “C’era una volta una ragazza e c’era una volta anche un ragazzo. E in realtà ci sono ancora………….”

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