Chiamasi pishing autorizzato
Posted on | agosto 20, 2008 | No Comments
Molti di voi sono sicuramente a conoscenza del blocco ordinato dall’autorità giudiziaria di Bergamo ai danni dell’arcinoto sito di torrent thepiratebay.org per noi poveri utenti italiani. In questi giorni è venuto fuori che chi tenta in questi giorni di collegarsi al portale viene dirottato sul sito dell’associazione dei discografici che riesce così a risalire agli utenti che “teoricamente” sarebbero in procinto di scaricare musica. Ovviamente come potete ben capire questi dati raccolti potrebbero essere utilizzati in futuro per eventuali cause. Ma la cosa agghiacciante che ho scoperto qualche minuto fa è che tali siti dirottati oltre agli ip, possono anche rubare le credenziali di accesso degli utenti e loggarsi, verificare i torrent condivisi, quelli scaricati e così via. Ossia effettuare un vero e proprio pishing dei dati. Come è possibile fare ciò è stato mostrato nel seguente video da Matteo Flora sul suo blog.
Io sono rimasto francamente allibito, e non perchè sono un frequentatore di thepiratebay. In un paese in cui per qualsiasi cosa ci si appella al garante della privacy, in cui tutto è super segreto com’è possibile che sia permessa una violazione simile? Scriviamo in massa al garante e facciamoci sentire!vergogna!
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