Akregator in Konqueror 4
Utilizzando Konqueror in KDE 4.1 mi sono accorto che di base mancano tutte le estensioni, facendolo risultare piuttosto scarno. Così sono andato ad installare il pacchetto konq-plugins e pur aggiungendo vari plugins tra cui la searchbar, mancava ancora il plugin di akregator. E onestamente abituato al Konqueror di kde 3.5 con cui si poteva fare anche il caffè mi sono messo alla ricerca di una soluzione. Non so se ve ne siano altre ma la più semplice che mi è venuta in mente è stata quella di installare i plugin di konqueror direttamente dal ramo trunk di svn. Vediamo i 5 passaggi per effettuare l’operazione.
Avellino notti di cinema
Vi segnalo la manifestazione “Avellino notti di Cinema” che comincia questa sera nella mia città e che per una settimana vedrà sfilare ed esibirsi alcuni tra i migliori attori italiani (Albertazzi, Placido, Giannini giusto per fare 3 nomi). Ogni sera saranno proposti due film e uno spettacolo teatrale, tutto gratuito e tutto nel pieno centro della città. Per una volta sono davvero contento e oserei dire orgoglioso di ciò che è stato organizzato. Questo il programma della settimana. Se passate da queste parti fateci un salto.
Amarok 2: rilasciata la prima beta
Oggi è stata rilasciata la prima beta dell’attesissimo amarok 2, una delle applicazioni di punta di KDE. Il passaggio dal vecchio amarok al nuovo è ovviamente sconsigliato ma si iniziano già a vedere novità interessanti. Io l’ho provato e devo dire che mi aspettavo di peggio dal punto di vista dei crash, delle funzionalità non implementate e così via. Vediamo un po’ come si presenta.

il nuovo splash d’avvio
Fin dal primo avvio la novità principale che risalta agli occhi, è la zona centrale del nuovo amarok. Cos’è? E’ un piccolo plasma in miniatura, in cui è possibile aggiungere plasmoidi ad hoc, eseguire azioni sui file trascinandoli sopra, insomma è il nuovo cuore di amarok.

ecco come si presenta con la playlist piena, la collezione attivata, e un paio di widget
Al centro in basso è presente una chiave inglese ( che come qualcuno ricorderà era presente anche nelle prime versioni beta di kde4) e cliccandoci permette di aggiungere i plasmoidi e di dividere l’area in 4 contesti. Essendo l’area limitata, la divisione in 4 permette di poter “navigare” tra un plasmoide e l’altro senza alcun problema di spazio.

alcuni dei widget attivabili

amarok si fa in 4
Come già detto trascinando un album o un pezzo o un artista in collezione sull’area di plasma, è possibile compiere delle azioni su di esso. Per es nel caso di un artista è possibile aggiungerlo alla playlist, oppure effettuare una ricerca per artisti simili su last.fm, modificare i dettagli delle tracce e così via. Praticamente le azioni che potevano e possono essere fatte col tasto destro. Ma così è più simpatico e immediato

le azioni da poter compiere in plasma
Altro punto di forza del nuovo amarok è rappresentato dall’integrazione con la maggior parte dei serivzi offerti dalla rete in campo musicale. Se già nella versione precedente era presente il supporto a magnatune e in minima parte anche a last.fm, ora ne sono stati aggiunti altri come per es. jamendo per poter ascoltare direttamente da amarok gli artisti presenti sul noto portatle di musica creative common o come mp3tunes.com. Inoltre è stato completato il supporto a last.fm che praticamente ora è totalmente integrato in Amarok.

i servizi internet offerti

last.fm in Amarok
Da questo primo assaggio sono rimasto piacevolmente colpito dalle nuove features introdotte, in particolare dal mini-plasma che permette di compiere qualsiasi azione da lì. Spero e credo che in futuro sarà anche in grado di interagire con il plasma di KDE 4 e poter scambiare e trasportare plasmoidi da una parte all’altra. Insomma pur essendo ancora una prima beta ed essendo comunque lontani dal rilascio, si intravedono tutte le potenzialità di questa indispensabile applicazione che potrà davvero rappresentare un’applicazione traino per KDE 4 e per il mondo Linux tutto.
P.S. non faccio nessuna critica non perchè sia tutto perfetto ma perchè essendo una beta è normale che sia così!
Installazione driver ATI 8.8 su Debian Sid
E’ stata rilasciata l’ormai canonica versione mensile dei driver ATI. Siamo giunti alla versione 8.8. L’installazione è identica a quella dei driver precedenti e per questione di comodità ve la riporto qui. Come prima cosa scaricate i driver da qui. Dopodichè disinstallate i vecchi dando un bel
apt-get remove –purge ‘fglrx*’ se avevate installato i pacchetti o
sh /usr/share/ati/fglrx-uninstall.sh se li avevate installati con l’installer grafico
Ora posizionatevi nella cartella in cui avete scaricato i driver e date il seguente comando
sh ati-driver-installer-8-8-x86.x86_64.run –extract
Bene. Ora tocca dare altri due comandi:
cd fglrx-install.*/
sh ati-installer.sh 8.522 –install
A questo punto se tutto è andato bene si aprirà un installatore “grafico”. Scegliete la prima opzione ossia “Install driver 8.522 on X.Org 7.1 and later releases“, poi accettate la licenza, scegliete la classe di installazione expert e successivamente come path di installazione lasciate “/”. Il gioco è fatto. Non vi resta che riavviare e verificare che tutto sia andato a buon fine con il classico fglrxinfo che dovrebbe restituirvi un input simile al seguente:
display: :0.0 screen: 0
OpenGL vendor string: ATI Technologies Inc.
OpenGL renderer string: ATI Mobility Radeon X1400
OpenGL version string: 2.1.7873 Release
Questa versione dei driver finalmente è installabile senza patch anche con il kernel 2.6.26 e devo dire che a livello prestazionale è più o meno simile rispetto alla 8.6 che utilizzavo prima. Questi i risultati sul mio pc dando il comando fgl_glxgears
Using GLX_SGIX_pbuffer
1926 frames in 5.0 seconds = 385.200 FPS
2357 frames in 5.0 seconds = 471.400 FPS
2281 frames in 5.0 seconds = 456.200 FPS
2230 frames in 5.0 seconds = 446.000 FPS
2235 frames in 5.0 seconds = 447.000 FPS
2212 frames in 5.0 seconds = 442.400 FPS
Buona installazione a tutti.
Chiamasi pishing autorizzato
Molti di voi sono sicuramente a conoscenza del blocco ordinato dall’autorità giudiziaria di Bergamo ai danni dell’arcinoto sito di torrent thepiratebay.org per noi poveri utenti italiani. In questi giorni è venuto fuori che chi tenta in questi giorni di collegarsi al portale viene dirottato sul sito dell’associazione dei discografici che riesce così a risalire agli utenti che “teoricamente” sarebbero in procinto di scaricare musica. Ovviamente come potete ben capire questi dati raccolti potrebbero essere utilizzati in futuro per eventuali cause. Ma la cosa agghiacciante che ho scoperto qualche minuto fa è che tali siti dirottati oltre agli ip, possono anche rubare le credenziali di accesso degli utenti e loggarsi, verificare i torrent condivisi, quelli scaricati e così via. Ossia effettuare un vero e proprio pishing dei dati. Come è possibile fare ciò è stato mostrato nel seguente video da Matteo Flora sul suo blog.
[video:http://www.youtube.com/watch?v=Yw3GswvJCXo]
Io sono rimasto francamente allibito, e non perchè sono un frequentatore di thepiratebay. In un paese in cui per qualsiasi cosa ci si appella al garante della privacy, in cui tutto è super segreto com’è possibile che sia permessa una violazione simile? Scriviamo in massa al garante e facciamoci sentire!vergogna!
VLC e Debian Sid
Da un po’ di tempo avevo enormi problemi con VLC. Praticamente non mi si visualizzavano i video ma si sentiva soltanto l’audio. Cercando un po’ in giro ho scoperto che questo problema è comune a tutti gli utenti di Debian Sid ed è dovuto ad un problema di compilazione legato a ffmpeg. Comunque la soluzione c’è ed è la seguente: bisogna cambiare repository da cui prelevare vlc. Come prima cosa disinstallate la versione attualmente in uso con un bel
apt-get remove –purge vlc vlc-nox
A questo punto aggiungete questo repository al vostro /etc/apt/sources.list:
deb http://nightlies.videolan.org/build/sid-i386/arch/ ./
Ora non vi resta che fare l’update con apt-get update e potete ora installare il nuovo vlc con
apt-get install vlc
Il problema dovrebbe essere risolto e vlc esser tornato a splendere.
Come integrare Kget in Firefox
Kget è il gestore di download di KDE ed una cosa che mi chiedo da sempre è se fosse stato possibile integrarlo in Firefox, così come è ovviamente integrato in Konqueror. Stamattina per puro caso ho trovato la risposta. In soccorso al mio interrogativo arriva un’estensione di Firefox: FlashGot. FlashGot permette di scaricare i contenuti presenti in una pagina web tramite il proprio download manager preferito, in questo caso Kget. Praticamente all’atto del salvataggio di un file vi è l’opzione FlashGot e selezionandola si aprirà automaticamente Kget e gestirà il download. La versione di Kget per KDE4 gestisce anche i file torrent, dunque ancor più necessaria ed utile è quest’estensione.
Giocoliere a Berlino
Un simpatico incontro in una notte berlinese
[video:http://it.youtube.com/watch?v=QqBXn17erQc]
Come utilizzare i servicemenus con Dolphin
Nel passaggio da Konqueror a Dolphin una cosa che ho subito notato è stata la mancanza a primo impatto degli utilissimi service menus. Ma non potevo immaginare che gli sviluppatori avessero tralasciato questo particolare. E così mi sono messo a capire come utilizzare i service menus in Dolphin. Una volta appurato che effettivamente ciò poteva essere tranquillamente fatto, il come mi ha tolto un po’ di tempo. O meglio, non è stato immediato riuscire a trovare il path giusto in cui inserire i menu poichè non so per quale motivo ma il percorso non è più quello classico in cui la cartella dei servicemenus era per es. in ~/.kde/share/apps/konqueror/servicemenus. Grazie al comando kde4-config –path services sono però riuscito a trovarlo ed il risultato è stato questo:
~/.kde4/share/kde4/services/:/usr/share/kde4/services/
dove il primo rappresenta il path locale per l’utente ed il secondo quello globale ossia il path di root. Dunque svelato l’arcano tutto ciò che resta da fare per attivare i service menus anche in Dolphin e di copiarli in ~/.kde4/share/kde4/services/ServiceMenus.
N.B. Ho notato che alcuni service menus che funzionavano correttamente con Konqueror non fanno lo stesso con Dolphin e vi sono delle versioni specifiche.
Ciao caro KDE 3
Da qualche minuto sul mio portatile è del tutto scomparso il glorioso KDE 3. Dopo mesi di compilazioni, prove, incazzature e cose varie ho deciso che erano maturi i tempi per passare a KDE 4. E pazienza se incontrerò qualche problema, se mi toccherà smanettare più spesso….fa parte dei rischi del mestiere. Vediamo come aggiornare da KDE 3 a KDE 4 utilizzando i repository di debian experimental. Come prima cosa se non state utilizzando già il ramo unstable (debian sid per intenderci) dovete aggiungere al vostro sources.list anche i repository unstable. Le righe che vanno aggiunte a /etc/apt/sources.list sono dunque le seguenti
deb http://ftp.de.debian.org/debian/ sid main
deb-src http://ftp.de.debian.org/debian/ sid main
deb http://ftp.de.debian.org/debian/ experimental main
deb-src http://ftp.de.debian.org/debian/ experimental main
A questo punto dovete dare un bel apt-get update
Ora tutto è pronto per aggiornare il vostro KDE. Il comando da eseguire è:
aptitude -t experimental install kdebase-runtime kdebase-workspace kdebase kdeplasma-addons kdegraphics kdegames kdemultimedia kdenetwork kdepim kdeutils kdeedu kdeadmin kdeartwork kdetoys kdesdk
Con questo comando installate praticamente tutto l’installabile di KDE 4. Se doveste avere qualche problema con le dipendenze non vi preoccupate, è normale.
Per installare la lingua italiana il comando da dare è:
aptitude -t experimental install kde-l10n-it
A me sembra andare tutto bene e convivono per benino anche quelle applicazioni non nativa di KDE 4 come per esempio amarok.
Non vi resta che effettuare il grande salto. In bocca al lupo
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