Google Gadgets vs Plasmoidi
Qualche giorno fa è stata rilasciata la versione nativa per Linux e con licenza Apache dei Google Gadgets (GG). Così per curiosità li ho installati e li ho messi a confronto con i plasmoidi di KDE 4. Come prima cosa vediamo come installare i GG. Poichè non sono ancora presenti pacchetti per le distribuzioni c’è bisogno di compilarli a manina. Dunque una volta scaricati e decompressi, bisogna entrare nella cartella e dare i seguenti canonici comandi:
./configure
make
make install
Per quanto riguarda il configure, vi sono varie opzioni che possono essere settate, per esempio in maniera tale da far installare solo la versione basata sulle qt o solo quella basata sulle gtk. Maggiori info le trovate qui.
Bene, ora che i GG sono installati (in /usr/local) vediamo come sono. Per lanciarli bisogna usare il comando ggl-qt o ggl-gtk a seconda delle librerie che si vogliono utilizzare. Una volta dato il comando comparirà un’icona nella system tray e cliccandoci col tasto destro è possibile aggiungere i gadgets.
il pannello per aggiungere i gadgets
Vediamo ora un po di gadgets in azione confrontandoli con i rispettivi plasmoidi di KDE 4.


Orologi: il gadget sopra e il plasmoide sotto
Calendario: plasmoide e gadget

Calcolatrice: plasmoide sopra e gadget sotto

System monitor: un po’ triste il gadget eh?
Ho provato anche la versione gtk e questo è il risultato.
i gadget gtk in kde4: ORRORE!!
Beh in conclusione apprezzo lo sforzo fatto da google, ma come avete potuto ammirare i plasmoidi temono pochi confronti. Per la cronaca i gadgets già non esistono più sul mio pc.
Stiamo diventando razzisti
E’ un po’ di tempo che leggendo i giornali, guardandomi intorno, chiacchierando mi sto accorgendo che l’Italia sta diventando un paese razzista ed intollerante. E il tutto mascherato da necessità di sicurezza. E così i clandestini stanno per diventare criminali a prescindere, i campi rom vengono incendiati e distrutti, gli stranieri che non si fanno identificare saranno sbattuti in galera per chissà quanto, i CPT diventeranno sempre più dei centri di permanenza infinita…Nel frattempo gli spagnoli ci definiscono razzisti, Amnesty pubblica un rapporto sui diritti umani che ci dipinge come un paese ignobile, l’unione europea storce il naso poichè si violeranno dei trattati. Ma che volete farci, la gente chiede sicurezza e sicurezza avrà. Mi rendo conto che uno dei motivi per cui berlusconi ha vinto le elezioni è proprio quello legato alla sicurezza ma mi chiedo se cacciando i clandestini, i rom e così via saremo realmente più sicuri. Io mi sentirei più sicuro se scendendo in strada, a qualsiasi ora io voglia, non corressi il rischio di essere rapinato da bande di ragazzini italiani che se anche vengono presi il giorno dopo sono di nuovo fuori o se non corressi il rischio di essere coinvolto casualmente in qualche sparatoria.Mi sentirei più sicuro se anche gli italiani fossero trattati allo stesso modo.
E mi sentirei meno razzista se notizie come quella di un italiano che stupra una ragazzina tredicenne marocchina avessero lo stesso risalto che avrebbero se fosse successo a parti invertite.
E’ proprio necessaria questa deriva?
Vi segnalo questo articolo uscito proprio oggi su repubblica. Proviamoci su!
I bookmarks e Drupal
Poco fa mi sono posto il problema di come integrare i “social bookmarks” nel blog e dunque in Drupal. E così ho trovato due moduli ad hoc per la cosa.
Il primo è il modulo technorati e permette di inviare i contenuti del blog a technorati.com. Una volta scaricato ed installato aggiungendolo nella cartella modules di drupal, bisogna abilitarlo da Amministra->Struttura del sito->Moduli. Dopodichè lo si può configurare in Amministra->Configurazione del sito->Technorati.
Il secondo modulo è service_links e permette di integrare i bookmark nei contenuti del blog. Praticamente permette di aggiungere ai contenuti quelle iconcine che vedete alla fine del post.
Come per tutti i moduli una volta scaricato ed installato bisogna abilitarlo da Amministra->Struttura del sito->Moduli. Dopodichè lo si può configurare da Amministra->Configurazione del sito->service_link scegliendo per quali contenuti usarlo e soprattutto scegliendo quali bookmarks e search abilitare. Sono supportati tutti i più noti, da google a digg passando per yahoo, facebook, technorati e così via. Ah una volta configurato non dimenticate di abilitare gli utenti a visualizzare i bookmarks da Amministra->Gestione utente->Controllo accessi.
Buona socializzazione a tutti!
E’ nato OndaCinema
Vi segnalo che ha da poco aperto un nuovo, interessante sito dedicato al cinema: Ondacinema. Per chi conosce Ondarock il nome non suonerà nuovo. Ed in effetti è proprio una succursale della nota webzine dedicata al rock. E come quella non fa che presentarsi in maniera egregia. Nonostante sia nato da pochissimo presenta già un buon archivio di recensioni, monografie dedicate ai registi e con il tempo sono certo che le novità saranno sempre maggiori e attraenti. Spero che la competenza e la passione che da sempre appartengono ad Ondarock saranno trasmesse anche a questo nuovo progetto, sicuro che possa diventare un punto di riferimento per gli appassionati di cinema e non solo. Buon lavoro al team.
Visitatelo e fatemi sapere che ve ne pare.
Mi sento più leggero
Oggi ho seguito l’ultima lezione universitaria della mia vita. All’uscita quasi non ci credevo. Tutto di un tratto mi sono sentito notevolmente più leggero, con la mente più libera. L’idea che il prossimo settembre non dovrò più districarmi tra orari, sovrapposizioni, lotte per i posti e ore di pesantezza indescrivibile mi rallegra a tal punto che sento di aver già molta più voglia di studiare di ieri.
Altro che insostenibile leggerezza dell’essere.
C’era una volta il rock’n'roll italiano
Qualche giorno fa ho scoperto questo spendido “rocker” italiano: Clem Sacco. Guardataelo in azione, questa è “Oh Mamma Voglio L’Uovo Alla Coque”
[video:http://it.youtube.com/watch?v=d2-fBUC5kQ8]
Perchè in Italia oggi sono in pochissimi a fare musica di questa qualità e per scovarli bisogna fare dei giri assurdi?
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