Quant’è dura liberarsi di Telecom
Posted on | luglio 3, 2009 | 1 Comment
Vi racconto questa storia, comune chissà a quanti altri. Qualche mese fa tra le tante telefonate promozionali ricevute a casa, rimaniamo colpiti dall’offerta di Fastweb. Motivo per cui invitiamo il consulente a casa per illustrarci nel dettaglio la cosa. Lui viene, presenta l’offerta davvero vantaggiosa, firmiamo il contratto e via. Il contratto prevede il distacco totale da Telecom e la portabilità del numero oltre all’adsl. Bene, dopo qualche giorno la Telecom stacca l’adsl e in tempi brevissimi arriva il tecnico Fastweb a montare tutto l’apparato necessario al collegamento. Mi dice che nel momento in cui predispone il tutto, abbiamo internet con fastweb mentre per la linea telefonica e la portabilità del numero, il passaggio dipende dalla Telecom e dovrebbe avvenire comunque in tempi brevi. Mi spiega anche come fare nel momento in cui la Telecom staccherà la linea telefonica. Tutto ciò è accaduto agli inizi di Aprile. Passano i giorni ed anche i mesi ma di questo fantomatico passaggio non c’è traccia. Non avendo ricevuto comunicazioni di problemi pensiamo che magari questi tempi biblici possano essere “normali”. Ciò fino a quando qualche giorno fa in contemporanea arrivano bolletta Fastweb e bolletta Telecom. Ma noi non avevamo capito che stavamo giocando a lascia o raddoppia e abbiamo raddoppiato. Al chè oggi contatto il servizio Fastweb per capire che minchia è successo. Lo contatto verso le 15 e riesco dopo innumerevoli tentativi a parlare con qualcuno alle 19. Trovo un operatore gentile e competente che mi dà questa notizia: “il suo passaggio del numero è stato bocciato dalla Telecom”. Why? “non si sà, richiami tra 2-3 giorni e le faremo sapere i motivi, la cosa è strana anche perchè lei ha tutti i requisiti per poterlo avere”. I requisiti? Servono i requisiti per poter abbandonare un gestore telefonico e passare ad un altro? Ma che è una barzelletta? La Telecom può bocciare o promuovere la decisione di voler cambiare gestore? Ma dò campiamo? Mah!
Un quarto di secolo
Posted on | luglio 1, 2009 | No Comments
Rieccomi su queste pagine dopo un po’ di travaglio per alcuni problemi di database. Riecco in vita questo blog, completamente rinnovato nell’aspetto e non solo. Ho infatti deciso di passare da Drupal a Wordpress e devo dire che il primo impatto è stato ottimo, anche se c’è ancora molto “work in progress”. Il passaggio in questo giorno è per me un po’ simbolico, visto che oggi compio 25 anni. Ed è il primo compleanno in stile web 2.0 visti i tanti auguri ricevuti via web, alcuni dei quali mi hanno davvero sorpreso e messo di buon umore. E in questo giorno ho anche ricevuto la comunicazione ufficiale della data della mia laurea che sarà il 20 Luglio. Insomma questa giornata è un po’ uno spartiacque tra ciò che ho fatto finora e ciò che ne sarà di me in futuro. E io mi sento già proiettato e pronto per il mio nuovo quarto di secolo.
JMF in un applet
Posted on | maggio 31, 2009 | No Comments
Qualche settimana fa lavorando alla mia tesi sono incappato in un problema che mi ha tenuto fermo per qualche giorno. Cercando in giro per la rete mi sono accorto che non è un problema di pochi ma di soluzioni praticamente non si vede traccia. Io dopo vari tentativi sono riuscito a risolvere. Vediamo di che si tratta.
JMF (Java Media Framework) è appunto un framework che permette di integrare vari media (per es. video e audio, ma anche streaming rtp) in applicazioni Java. Il primo problema che si incontra nell’utilizzo di JMF sta nel fatto che il supporto è stato abbandonato dalla Sun anni orsono e dunque JMF si presenta come un utile supporto per applicazioni multimediali ma allo stesso tempo è estremamente vecchio poichè i codec multimediali supportati risalgono all’età della pietra. Come spesso accade in questi casi è la comunità open source a farsi carico del problema. Infatti in giro si trovano varie soluzioni ed estensioni che permettono di utilizzare JMF con librerie native, per es. di utilizzare JMF con ffmpeg, ossia di essere in grado di leggere i più comuni formati e codec multimediali. Per il mio progetto la scelta è caduta su FOBS ma si potrebbe utilizzare tranquillamente anche FMJ. Una volta aggiunti i codec giusti a JMF mediante il JMFRegistry viene modificato il file jmf.properties che conterrà le informazioni per caricare i giusti codec. Bene, una volta fatto ciò non hanno più problemi ad utilizzare JMF con qualsivoglia media.
La mia necessità era di integrare il player che sto realizzando in un applet, all’interno di una pagina web. Ora, utilizzando Eclipse e avviando l’applet da lì non avevo nessun tipo di problema, tutto funzionava correttamente. Nel momento in cui però andavo ad integrare il codice dell’applet in una pagina html non funzionava una mazza. Perchè? Perchè l’applet non riusciva a caricare il giusto file jmf.properties e ne creava uno di default con i codec base di JMF. Come fare a far caricare la giusta configurazione? Dopo giorni, grazie anche e soprattutto all’aiuto e alla disponibilità di Werner, sono arrivato al dunque. Vediamo come. Come prima cosa occorre posizionare il file jmf.properties nello stesso path del file .class dell’applet. Dopodichè si può utilizzare la seguente classe,di cui riporto per intero il codice, per inizializzare correttamente JMF:
/*
* Copyright 2009 Markus Koller
*
* Licensed under the Apache License, Version 2.0 (the "License");
* you may not use this file except in compliance with the License.
* You may obtain a copy of the License at
*
* http://www.apache.org/licenses/LICENSE-2.0
*
* Unless required by applicable law or agreed to in writing, software
* distributed under the License is distributed on an "AS IS" BASIS,
* WITHOUT WARRANTIES OR CONDITIONS OF ANY KIND, either express or implied.
* See the License for the specific language governing permissions and
* limitations under the License.
*/
import java.io.IOException;
import java.io.InputStream;
import java.io.ObjectInputStream;
import java.io.OptionalDataException;
import java.net.URL;
import java.util.HashMap;
import java.util.Map;
import com.sun.media.util.Registry;
/**
* Helps initializing JMF from a JMF.properties file not on the root of the classpath.
* This also works for webstart!
* @author Markus Koller
*/
public class JMFInitializer {
public static void initJMF(URL url) throws IOException {
InputStream in = null;
try {
in = url.openStream();
if (in == null) {
throw new IllegalArgumentException("No such jmf properties file: " + url);
}
readJMFRegistry(in);
} finally {
if (in != null) {
try {
in.close();
} catch (IOException e) {}
}
}
}
private static void readJMFRegistry(InputStream ris) throws IOException {
ObjectInputStream ois = null;
try {
ois = new ObjectInputStream(ris);
int tableSize = ois.readInt();
int version = ois.readInt();
if (version > 200) {
System.err.println("Version number mismatch. There could be errors in reading the registry");
}
HashMap<String, Object> hash = new HashMap<String, Object>();
for (int i = 0; i < tableSize; i++) {
String key = ois.readUTF();
try {
Object value = ois.readObject();
hash.put(key, value);
} catch (ClassNotFoundException e) {
throw new RuntimeException("Class not found for jmf registry entry", e);
} catch (OptionalDataException e) {
throw new RuntimeException("Invalid jmf properties content", e);
}
}
for (Map.Entry<String, Object> entry : hash.entrySet()) {
Registry.set(entry.getKey(), entry.getValue());
}
} finally {
if (ois != null) {
try {
ois.close();
} catch (IOException e) {}
}
}
}
}
Tale classe va richiamata nell’init() dell’applet prima di creare il player JMF in questo modo:
JMFInitializer.initJMF(this.getClass().getResource("jmf.properties"));
Bene ora l’applet inizializzerà correttamente JMF e caricherà i codec giusti dal file .properties. A questo punto potreste incappare in un altro problema, problema relativo alle restrizioni di sicurezza dell’applet. Infatti c’è da ricordare che un applet gode di restrizioni di sicurezza per evitare che applicazioni malevoli possano commettere atti impuri. Per evitare tali restrizioni è buona norma quella di firmare digitalmente l’applet. Per sapere come fare vi rimando a questa guida.
Se avete problemi non esitate a contattarmi e per quel che posso proverò a darvi una mano.
Silence
Posted on | maggio 14, 2009 | No Comments
C’è una cosa che non so fare, ed è tenermi dentro le cose. Se ho un pensiero, una sensazione, un sentimento o quant’altro lo esprimo. Neanche se devo fare un regalo a qualcuno e lo compro,riesco a non dirglielo
Spesso sbaglio, ripenso a tutto ciò che esterno e mi trovo di fronte a vari errori, mi trovo di fronte a cose dette con foga, travolto dai momenti e dalle emozioni. Però sono sempre sincero,almeno questo. Ultimamente sto facendo uno sforzo immane, sto tacendo e sto tenendo dentro delle cose che vorrei far sapere al mondo intero tanto son belle. E ciò nonostante sia assolutamente consapevole che dirle o meno farebbe restare tutto tal e quale sotto un certo aspetto. E perchè allora taccio? Forse per paura o forse per illudermi un altro po’, in fondo fantasticare mi è sempre piaciuto molto. Ma sò che potrò resistere ancora per poco, sento il desiderio crescere giorno dopo giorno, sento la voglia di scaraventare fuori tutto e osservare la scontata reazione. Resisto ancora ,forse anche per provare a far le cose in maniera meno istintiva, a pensarci un attimo in più per un’ipotetica chance in più. E nell’attesa del momento che verrà penso alle parole giuste da dire. In silenzio.
La mia Irpinia
Posted on | maggio 3, 2009 | No Comments
Ogni qualvolta mi addentro nei meandri della mia terra, ogni volta che scopro un nuovo luogo, un nuovo paese ne resto stupito e riesce a sorprendermi. Ogni volta mi accorgo, con enorme rammarico, di conoscere troppo poco la mia Irpinia. E conoscere la propria terra, le proprie radici, scoprire le mille sfaccettature è un po’ come conoscere meglio se stessi, è il modo per capire da dove si viene e in che direzione andare. Questa terra è piena di potenziali risorse, di luoghi straordinari, da mozzare il fiato per la bellezza. E mi fa una rabbia sapere che per molti è solo terremoto, per altri un’enorme infinita discarica, per qualcuno un’entità sconosciuta. Io vi dico: viviamola in tutti i suoi aspetti, cogliamone le sfumature,respiriamo la sua aria,immergiamoci nei suoi colori, guardiamoci intorno, emozioniamoci, scrutiamone gli orizzonti, visitiamola, scopriamola.Potremmo trovarci immersi in posti come questo
Ne vale la pena, no?
Una giornata speciale
Posted on | aprile 18, 2009 | No Comments
Non è mai semplice descrivere le proprie emozioni. E ancor di più lo è quando ci si strova a descrivere quelle che si provano stando di fronte ad un mostro sacro,uno che ha scritto la storia del rock,uno che ha smosso generazioni e fatto commuovere il mondo con i suoi testi, uno che ha segnato la tua vita musicale contribuendo alla tua crescita, uno che con le sue canzoni ha segnato indelebilmente dei precisi momenti della tua vita. Questo è Bob Dylan signori. E quando ieri sera è comparso su quel palco, in quel palazzetto gremito di gente, col suo ormai classico stile country, beh sono stato attraversato da un brivido. Era davvero lui, come in uno dei miei sogni. Ancora,a quasi 70 anni, con la sua voce tagliente e nasale che ti penetra fino alle ossa, con la sua armonica, con la voglia di suonare per il gusto e la passione di farlo, col suo genio e col suo estro.E poco importa se i riarrangiamenti son tali da rendere i pezzi irriconoscibili, fa parte delle capacità di un artista e dello spettacolo che offre. E questo è Bob Dylan, prendere o lasciare. Io prendo, ho ancora voglia di emozioni.
Eccovi qualche foto del concerto, le altre le trovate su flickr
Forza Abruzzo
Posted on | aprile 7, 2009 | No Comments

E’ facile dire di essere tristi oggi, ma lo sono davvero. La parola terremoto per noi irpini è qualcosa di particolare. Io non ero nato ancora nell’80 ma ho sentito talmente tanti racconti, tanti aneddoti, tante storie da poter quasi dire di averlo vissuto in prima persona. Alla parola terremoto qui i volti camabiano, riesci a percepire d’improvviso la paura negli occhi della gente, riesci a rivedere attraverso quegli occhi quei momenti terribili e interminabili, riesci a renderti conto di quanto questo maledetto evento sia in grado di rivoluzionare la vita della gente. E non si può non provare rabbia, amarezza, angoscia. Rabbia anche perchè in questo triste paese chiamato Italia mentre la gente vede sconvolte le proprie vite sotto sotto c’è qualcuno che si sfrega le mani pensando al business che ne ricaverà. E’ successo qui in Irpinia dove dopo 30 anni c’è ancora gente che non ha riavuto più la propria casa e ho l’impressione che succeda un po’ ovunque. Ma lasciamo perdere. Il mio pensiero è fisso, rivolto a quelle persone che da ieri non hanno più nulla, a chi ha perso i propri cari, a chi lotta tra la vita e la morte, a chi è ancora sotto quei cumuli di macerie, a chi ci ha lasciato per una fatalità. E ancor più vicino mi sento a quegli studenti sepolti. Mi identifico in loro, penso ai loro ultimi momenti prima del crollo, penso all’angoscia dei loro genitori sospesi tra la speranza e la disperazione. In questi momenti nessuna parola può essere di conforto, nulla può servire a rialzarsi dal dolore immane che ti colpisce. La mia speranza è che l’Abruzzo possa rialzarsi in fretta e con forza!
Convertire immagini in pdf
Posted on | marzo 30, 2009 | No Comments
Nonostante usi Linux da ormai diversi anni ci sono sempre nuove piccole scoperte che mi sorprendono e mi entusiasmano come se fosse un mondo completamente nuovo. E quasi sempre queste meraviglie derivano da tool a riga di comando che permettono di fare in un amen operazioni che solitamente richiedono tempo, soprattutto per cercare l’applicazione che le svolge.
Ieri sera ho scoperto il comando convert del pacchetto imagemagick che permette di creare un pdf da un’immagine o da una serie di immagini. Supponiamo di avere 3 immagini da voler convertire in pdf, posizionando un’immagine per ogni pagina. Come fare? Niente di più semplice:
convert img1.jpg img2.jpg img3.jpg doc.pdf
Fine.
I preservativi aumentano i problemi
Posted on | marzo 17, 2009 | No Comments
Da Repubblica.it:
“…Durante il viaggio il Pontefice ha parlato con i giornalisti affrontando le questioni e i temi che affronterà in questa visita. A cominciare dall’epidemia di Aids che “non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi”. Il Papa ha indicato come unica strada efficace quella di un “rinnovo spirituale e umano” nella sessualità…..”
Quando ho letto questa cosa mi è subito venuta in mente questa strofa di De Andrè:
“Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l’ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l’amore,
ma non ho creato dolore.”
Gli U2 l’hanno fatta fuori dal vaso
Posted on | febbraio 28, 2009 | No Comments
Credo che vi siano momenti, occasioni che vadano vissuti se possibile o rivisti ma mai replicati. Penso che certe cose debbano rimanere uniche e irripetibili. Per tale motivo, per quanto rispetti un gruppo come gli U2 , un gruppo che ha sicuramente un passato importante e fondamentale nella storia del rock, non approvo e ritengo oltraggioso il concerto sul tetto della BBC a Londra. E’ una mera e inutile presa per il culo pubblicitaria, che testimonia a mio avviso la pochissima verve creativa degli ultimi anni di Bono e compagni.
Giusto per riordinare le idee vi ripropongo il video del concerto originale, fatto nel 1969 sul tetto della Apple. L’unico!
incorporato da Embedded Video
YouTube Direkt
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I Beatles sono un’altra cosa!
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