Ho visto la morte del basket
Posted on | febbraio 7, 2010 | No Comments
Al Presidente Meneghin, al Presidente Renzi,
sono un ragazzo di 25 anni, appassionato di basket e tifoso dell’Air Avellino. Nel 1996, a 12 anni, mio padre mi portò al Pala Del Mauro per la prima volta, era un derby di B1 tra l’allora Pasta Baronia Avellino e la Partenope Napoli. Io che conoscevo soltanto il calcio come sport, mi trovai in questo palazzetto, senza conoscere le regole dello sport che stavo per guardare per la prima volta ma con l’entusiasmo del bambino che ero. Ricordo il palazzetto pieno, certo non con 5000 posti come ora ma probabilmente con 2000 persone. Ricordo che ci sedemmo dietro la panchina di Avellino e nella tribuna opposta alla nostra in alto a sinistra c’era un gruppo di tifosi giunto da Napoli. Ricordo gli sfottò tra le due tifoserie prima del match, il riscaldamento delle squadre. Ricordo che vincemmo ed ero felice come poche volte prima. Come vedete, illustri presidenti, ricordo tanto di quel match. Quel giorno ha segnato in un certo senso la mia vita poichè da allora sono davvero poche, e dovute a causa di forza maggiore, le partite che non ho visto in casa della Scandone. Negli anni poi ho avuto la fortuna di assistere a partite di ben altro tenore rispetto ad una serie B, ma è quella che mi ha fatto innamorare di questo meraviglioso sport. Ed è stata quella perchè si fronteggiavano due squadre che lottavano alla pari, che potevano rispondere colpo su colpo all’avversario. Chi era in campo riusciva a trasmettere entusiasmo, riusciva a coinvolgerti, ad emozionarti. Era un derby, la partita dell’anno per le tifoserie, la partita che ti cambia una stagione, che senti come poche altre. Quando ho visto quel derby non avevo la più pallida idea di cosa rappresentasse. Col tempo però ho imparato ad apprezzarne il clima, a capirne la tensione, ho imparato ad assaporare l’aria che si respira nei palazzi in queste occasioni, ho imparato a “tifare più forte” per trascinare i giocatori in campo, per un derby vinto o perso ho goduto o sofferto come poche volte. E’ l’essenza dello sport, è una di quelle giornate speciali che si ricordano per anni. Oggi sarebbe dovuta essere una di quelle giornate speciali. Ed invece per la prima volta nella mia vita non avevo voglia di andare al palazzetto. Ci sono andato per l’amore ed il rispetto profondo che nutro verso la mia squadra ed i miei colori ma alla fine del primo tempo non ho resistito più, sono scappato a casa. Quel tempo mi è bastato per vedere la morte dello sport che amo. Per 20 minuti ho assistito ad uno spettacolo indecoroso, all’umiliazione di 10 ragazzi, con solo qualche anno in più di me nel 1996. Leggendo le cronache sportive nelle scorse settimane immaginavo che sarebbe stato così ma vi posso assicurare che vedere lo scempio che ho visto dal vivo mi ha inondato di tristezza. Vedere quei ragazzini ancora sbarbatelli mandati completamente allo sbaraglio, mandati in campo per rimediare agli errori di gente che evidentemente non ama e non conosce i valori dello sport, mi ha fatto quasi venire le lacrime agli occhi. Per la rabbia. Rabbia verso chi sta distruggendo questo giocattolo stupendo, rabbia verso chi sta permettendo la distruzione del giocattolo restando completamente inerme ed impassibile. Rabbia verso di voi, Presidenti, che non muovete un dito per fermare questa distruzione, voi che avreste il potere per farlo. Per favore trovate una soluzione. Una soluzione che non coinvolga più quei ragazzi, che faccia in modo che quei ragazzi non vengano più umiliati ogni domenica. Una soluzione che tenti di non distruggere più i sogni di 10 ragazzi. Trovate un modo per far tornare i ragazzini ad innamorarsi di questo sport come è successo a me e a non dover assistere mai nella loro vita a spettacoli come quello che ogni domenica viene vissuto su un campo della lega “professionistica” italiana. Fate in modo che questo sport possa risorgere perchè oggi come oggi è morto.
2009/2010
Posted on | gennaio 1, 2010 | No Comments
E così siamo arrivati nientepopodimeno che al 2010. Bene bene bene. In fondo però un pò mi dispiace che il 2009 sia terminato. Facendo un resoconto dell’anno appena trascorso sono arrivato alla conclusione che sia stato uno dei migliori della mia vita. E’ iniziato in malo modo, a letto con la febbre, ma è andato poi sempre in crescendo. E’ stato l’anno della mia laurea, del primo lavoro trovato, l’anno della vacanza londinese, del concerto di Bob Dylan. E’ stato un anno in cui ho fatto una marea di nuove conoscenze, tra cui alcune mooolto interessanti. Insomma, è stato un anno da incorniciare.
Come sarà il 2010? Vallo a sapè. Forse l’unica cosa che auspico davvero è che possa essere l’anno in cui esco dallo status di single. Ma sia ben chiaro, non perchè ho l’ossessione di trovare qualcuna, ma perchè ci sono momenti in cui inizio a risentire il bisogno di condividere sensazioni,emozioni ed esperienze con la persona giusta. Succederà?Boh,se succede bene e se non succede poco male.
Benvenuto 2010.
Buon anno a tutti.
Pensieri vaganti
Posted on | novembre 5, 2009 | 1 Comment
Per anni frequenti dei posti. Li associ a delle persone, li leghi a quelle persone. E li senti tuoi.
Poi la persona svanisce. Il posto scompare. Non è più tuo.
Sai che sarà frequentato da altri, sai che potrà cambiare.Ne sei consapevole.
Ma in fondo, dentro di te, te ne appropri ancora.
Poi per caso, puro caso, lo rivedi. E’ cambiato. C’è altra gente. Non ci sei più tu.
E’ stato violato.
Ed è in quell’istante, solo in quell’istante, che veramente non lo senti più tuo.
E non è una bella sensazione.
Il più bello dei mari
Posted on | novembre 1, 2009 | No Comments
Problema nell’avvio di Eclipse
Posted on | ottobre 25, 2009 | No Comments
Se anche a voi dovesse succedere che improvvisamente Eclipse non si avvia più e il messaggio di errore riportato nel log è il seguente:
org.eclipse.swt.SWTError: XPCOM error
c’è una soluzione rapida ed indolore. Tutto ciò che vi basta fare è installare la versione 1.9.1 di xulrunner ed editare il file eclipse.ini aggiungendo in coda la seguente riga:
-Dorg.eclipse.swt.browser.XULRunnerPath=/usr/lib/xulrunner-1.9.1/xulrunner
Provate a lanciare Eclipse ora e dovrebbe avviarsi senza problemi.
Piano di vita: phase one close
Posted on | ottobre 11, 2009 | No Comments
Ecco, ci sono momenti della propria vita in cui ci si rende conto che una fase è finita e ne sta per cominciare un’altra. Nei giorni scorsi sul pulman di ritorno da Roma pensavo proprio a questo. A come sia cambiata la mia vita nell’ultimo anno ma soltanto ora, oggi per la precisione, considererò chiusa questa fase. Nell’ultimo anno ne sono successe di cose: la fine della mia storia sentimentale durata ben 6 anni e più, il ritorno a casa dopo 6 anni vissuti a napoli da studente fuori sede, nuove amicizie e conoscenze o la riscoperta di alcune tralasciate, il periodo della tesi, la laurea, la vacanza in solitario a Londra, la ricerca del lavoro, i colloqui. Già tutto questo potrebbe far pensare all’ultimo anno come una nuova fase della mia vita ma in realtà io vedo questo periodo più come un’evoluzione che come qualcosa di nuovo. Lo vedo “solo” come un periodo di crescita, di maturazione, di presa coscienza di me e delle persone che mi circondano, un periodo in cui ho fatto enormi esperienze che mi serviranno nel futuro. Ed è per questo che considero questa fase che sta chiudendosi come forse la più importante della mia vita. Beh certo lo vedremo se sarà davvero così, ma per ora ho questa sensazione. Da domani inizierò a lavorare e tutto sarà diverso. Nuovi orari, nuovo ambiente, nuova gente, nuove abitudini. Sono eccitato alla sola idea di dover cominciare, non ne vedo l’ora. E fa niente se sara massacrante, se sarò perennemente stanco e diventerò più lamentoso del solito. Non m’importa, cercherò sempre e comunque di avere il sorriso stampato in faccia anche perchè mi ritengo un privilegiato a svolgere un lavoro(oltre che ad aver trovato un lavoro!) che mi piace e che è quello che desideravo fare e per il quale ho studiato. Sono curiosissimo di sapere e vedere ciò che succederà in questa nuova fase che credo sarà molto lunga e piena di avvenimenti che mi segneranno inevitabilmente e forse a lungo. Chi vivrà vedrà. Welcome phase two
La rai in streaming con VLC
Posted on | settembre 17, 2009 | No Comments

Da un po’ di tempo sul sito della RAI è possibile seguire in streaming tutti i canali. Per gli utenti di Linux la cosa non è molto comoda poichè richiede l’installazione di Moonlight (l’alternativa open di Silverlight) e, almeno a me, non sempre viene caricato correttamente. Vi segnalo dunque una piccola applicazioncina, che non è nient’altro che uno script, che vi permette di vedere comodamente i canali RAI in streaming mediante VLC. Questo è il link dell’applicazione. Basta copiare il file in /usr/bin o /usr/local/bin e dare il permesso di esecuzione con il comando:
chmod +x /usr/bin/rai
Fatto ciò basta lanciare l’applicazione e scegliere il canale da visualizzare dalla finestra mostrata. Se non volete utilizzare VLC come player, aprite lo script con un editor di testo e cambiate il comando da dare per il play.
Convertire da amr in mp3
Posted on | settembre 15, 2009 | No Comments
Registrando con il mio nokia 5800XM mi sono accorto che il file generato è .amr . Francamente non avevo mai sentito questo formato e così mi sono chiesto “esisterà questa volta il classico comando per convertirlo?” La risposta è ovviamente si e la soluzione è il sempre presente ffmpeg. La conversione, come spesso accade in questi casi, è banale:
ffmpeg -i nomefile.amr -acodec libmp3lame nomefile.mp3
Devo dire che però a meno che non si abbia una stretta necessità, è conveniente non effettuare la conversione visto che l’amr risulta essere mooooolto più compresso per quanto riguarda le dimensioni.
Tags: 5800XM > amr > ffmpeg > Linux > mp3 > nokia > shell > terminale
Bluetooth su Debian Sid + KDE 4
Posted on | settembre 14, 2009 | No Comments
Con l’aggiornamento di KDE da 3 a 4 su Debian Sid (unstable) il bluetooth sul mio PC non funzionava più correttamente. Il pc non veniva rilevato, non riuscivo a inviare file nè a riceverne. Ciò perchè non è presente nei repository il pacchetto per KDE 4 di Kbluetooth, che è l’applicazione KDE che serve a gestire il bluetooth. Il pacchetto dunque non viene aggiornato e resta la versione vecchia che ovviamente non riesce ad interfacciarsi con le nuove librerie di KDE. Francamente non capisco perchè non sia stato inserito il nuovo pacchetto nei repository ma vediamo come fare per far tornare tutto funzionante. La procedura è semplice e richiede una banale compilazione. Vediamola nel dettaglio:
- eliminate il vecchio pacchetto con
apt-get remove kdebluetooth
- installate le librerie dev di KDE4 per la corretta compilazione. Potete fare ciò dando questo comando:
apt-get install kdelibs5-dev libbluetooth-dev libbluetooth3-dev kdebase-workspace-dev kdelibs4-dev kdepimlibs5-dev
- scaricate kdebluetooth4 da qui e poi decomprimete
- entrate nella cartella appena creata e iniziate la compilazione con cmake:
cmake -DCMAKE_INSTALL_PREFIX=$KDEDIR .
- ora è conveniente creare il pacchetto .deb dell’applicazione per poterlo gestire con dpkg. Per fare ciò i due comandi da dare sono:
dh_make -n -s debuild binary
- non vi resta che installare il pacchetto appena creato con il classico
dpkg -i kdebluetooth4_0.3_i386.deb
- terminata l’installazione potete avviarla da Applicazioni->Internet->kdebluetooth4 che farà comparire la classica icona nella system-tray da cui è possibile gestire il tutto come in passato.
E tutto dovrebbe funzionare correttamente
Un sogno
Posted on | settembre 9, 2009 | No Comments
L’altra notte l’ho incontrata
ed ho visto occhi da fata,
occhi grandi color nutella
che brillavan come una stella
e poi quei ricci attorcigliati
sembravan esser disegnati,
e il fossetto su quel viso
era bello come il sorriso
abbiam trascorso poche ore
quattro chiacchiere, cioccolata e liquore,
quante ancora ne vorrei
da passare insieme a lei
ed in questo tempo da passare
tutto ciò che vorrei fare
è osservare il suo guardare
e poterla contemplare
contemplare e accarezzare
fino a farla addormentare
e svegliarla con un fiore
che fa rima con amore
ma lo so che è solo un sogno
di cui non son nenche degno,
ci vorrebbe una magia
per averla tutta mia.
E la notte è ormai passata
ma non l’ho dimenticata
quella splendida visione
somigliante tanto a Orione
keep looking »

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